Premio Tenco 2014: targhe e foto della prima serata

L’attesa è sempre emozionante: sui popolari social network, già molti giorni prima, giornalisti, musicisti e spettatori muovono voci di entusiasmo per l’imminente inizio del Premio Tenco 2014.

Parto da Genova per Sanremo, questa volta ospitando, tramite BlaBlaCar (molto utile ed efficiente) tre ragazze. Arrivo in città, saluto gli amici che vedo una volta l’anno (forse due) e poi, dopo qualche sorso di Bardolino (rigorosamente mescito dal Capo Infermiere Luciano Barbieri), mi dirigo in platea assieme alla collega Rosa Piserà.

Subito una novità. Il sipario non si apre come di consueto con Lontano Lontano, bensì con una canzone di Luigi Tenco. O meglio: tradotta da Luigi Tenco, ma sul testo originale di Boris Vian, Le Deserteur. Con chitarra e voce, Paola Turci esegue in modo impeccabile Padroni della terra.
A seguire, Eugenio FinardiPierpaolo CapovillaAlessio LegaOldenSimone Cristicchi.

Arriva il momento della premiazione: la band ceca Plastic People Of The Universe riceve per mano di Fausto Pellegrini (RaiNews24) il Premio Tenco per il rifiuto all’integrazione al comunismo durante gli anni successivi alla Primavera di Praga.

Il Premio Tenco all’operatore culturale va a Gianni Minà, consegnatogli dai Modena City Ramblers. La vecchia formazione dei MCR (Cisco incluso) si è poi esibita in un finale molto emozionante, che ha costretto il pubblico ad alzarsi in piedi e a cantare la canzone simbolo della resistenza nostrana: Bella Ciao.

La novità più importante dal mio punto di vista sono gli arrangiamenti di quasi tutte le canzoni della serata curate da Rocco Marchi ed eseguite da una band composta da: Rocco Marchi (arrangiamenti, pianoforte, chitarra elettrica), Francesca Baccolini (contrabbasso), Guido Baldoni (fisarmonica, pianoforte), Marco Santoro (fagotto, tromba), Valeria Sturba (violino, theremin).
Le traduzioni in italiano dei brani sono di Alessio Lega e Sergio Secondiano Sacchi.

Altra mia piccola considerazione degna di plauso è l’ottima forma dello storico presentatore Antonio Silva. E per ottima forma intendo che non si è neppure lasciato scappare qualche accenno di parolaccia sul palco. Bravo Antonio, sei come un buon vino: invecchiando migliori.

Voto: 8

A questa sera per la seconda serata!

(Mentelocale 3 Ottobre 2014)

2015-03-18T10:42:16+00:00