Notte dei furgari

Notte dei furgari 2014 a Taggia: ecco com’è andata

Taggia, è pronta per la trentaquattresima edizione delle celebrazioni di San Benedetto: tutti i vicoli, le piazze, le cantine sono vestite a festa. Sarebbe tutto perfetto se non fosse per l’incessante pioggia.

Sono invitato in una cantina, grazie all’amico Marco Spiccio il medico-pianista genovese. Si perché a Taggia, durante la festa di San Benedetto, alcune famiglie aprono le loro cantine, trasformate in tavolate cordiali, ad ospiti di loro conoscenza. Maria Luigia e il marito Renato hanno preparato, con l’aiuto della figlia e di qualche amico, una tavolata per 53 ospiti. Si inizia con antipasti, torte di verdura, salumi, la sardenaira, il brandacujun, per poi arrivare allo zemino di capra. Tutto cucinato veramente bene.
La serata procede poi con un po’ di musica suonata sempre in questa cantina. Pure la pioggia, anche se ormai è molto tardi, è cessata.

Si provano ad accendere le pire, ma la legna tutta bagnata non aiuta per niente. Ma i furgarivengono accesi e le fontane di scintille superano i 10 metri. É tardi, sono passate le 3, e ci dirigiamo verso i frati quando degli amici della cantina dü collettu ci invitano ad entrare per un sorso di vino, una suonata di chitarra, quattro chiacchiere e un assaggio (mattutino) di trippa in umido. Diciamo che la pioggia non ha permesso la perfetta riuscita degli spettacoli pirotecnici, ma il calore dei taggiaschi non è venuto meno.

(Mentelocale – 10/02/2014)

2015-03-18T10:44:07+00:00